Earth Overshoot Day – cosa ne pensa un food designer – #movethedate

Aggiornamento: 29 gen 2019

Il Giorno del Sovrasfruttamento delle risorse della Terra (Earth Overshoot Day) quest’anno è caduto di Mercoledì 1 Agosto, rappresenta il giorno in cui l’umanità ha ufficialmente superato la quantità di risorse disponibili che la Terra è in grado di generare nell’arco dello stesso anno.  Dagli anni 70 fino ad oggi la data è caduta sempre prima e continuerà così fino a quando le nostre abitudini non cambieranno, abitudini che ci costringono a ”sovrasfruttare” le risorse naturali per un uso di 1.7 terre.



Questi numeri vengono calcolati in base alla nostra impronta ecologica, dal consumo di cibo, soprattutto carne e pesce, dove la richiesta alimentare rappresenta il 26% dell’impronta ecologica globale, fino ad arrivare al consumo di acqua. Una delle più importanti è la carbon footprint (letteralmente, “impronta di carbonio” emissioni di gas serra) la quale rappresenta il 60 % dell’impronta ecologica dell’umanità. Siamo ora difronte al superamento della biocapacità e quindi in una situazione di deficit ecologico.


La Global footprint network rende disponile sul proprio sito un footprintcalculator che aiuta a calcolare quanto la nostra attività giornaliera incide sull’impronta ecologica.

Dopo il test possiamo usufruire di alcune informazioni e suggerimenti che ci aiutano a capire come migliorare le nostre abitudini, dall’utilizzo dell’energia, soprattutto in un ambiente urbano, a come riciclare i rifiuti, ma soprattutto alla gestione dell’acqua e del cibo, come produrre, consumare e smaltire il cibo in maniera più intelligente.


Invito a leggere il mio articolo sul libro ‘’cos’è il food design di Dario Mangano” dove si parla di gastrosfera esempio perfetto dal quale dobbiamo prendere spunto.



Purtroppo non si può tornare indietro, cerchiamo di avere una visione più educativa rispetto all’ambiente, cerchiamo di essere più informati e aggiornati su ciò che ci circonda, cerchiamo di conoscere ciò che ci circonda, purtroppo viviamo in un contesto che è stato pensato e realizzato da persone con fini economici, viviamo in un contesto totalmente innaturale che, purtroppo, riteniamo naturale, cerchiamo di avere una visione più sostenibile, non solo per noi ma per i nostri figli, la nostra futura popolazione, la quale spero sia una popolazione di nativi sostenibili, dove biodiversità, tecnologia ed educazione viaggino sulla stessa linea.

Da food designer cerco di fare la mia parte, avendo una visione più progettuale sulla mia vita, su quello che mangio, senza tralasciare il gusto e il valore che c’è dietro un piatto, cerco di informarmi il più possibile sull’interazione che c’è tra cibo ed essere umano, sul suo consumo e soprattutto sulla sua produzione, la quale ha una maggiore importanza sulla nostra impronta ecologica, la quale richiede nuovi sistemi, nuovi mestieri che sono sempre più vicini all’agricoltura intelligente.

Invito a seguire anche un alimentazione più vegetariana, non solo per l’impronta ecologica ma soprattutto per ”l’impronta” positiva che da al vostro corpo.


#movethedate: sposta la data verso la sostenibilità



josh cochran really really smart cities
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